English Coach Bilingue · IT / EN

Il tuo viaggio con l'inglese,
fatto su misura

Un approccio bilingue e flessibile che si adatta al tuo stile di apprendimento. Nessun metodo rigido — lezioni organizzate, ma flessibili e dinamiche.

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Elisa Monetti — English Coach Bilingue
400+
Ore di lezione
"Ogni studente apprende in modo diverso"

Non credo in un metodo universale valido per tutti. Imparare una lingua è un viaggio e, come tale, la strada che percorri e cosa porti con te è altamente personale. I miei corsi ti danno diverse opzioni: che tu abbia bisogno di una grammatica strutturata, un'immersione totale nella lingua al 100%, o sia curioso di provare un metodo bilingue — troverai sempre qualcosa per te!

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Nessun metodo rigido.
Solo la strada adatta
a te.

Non esiste un unico modo "perfetto" per imparare l'inglese, perché non esistono due studenti che pensano allo stesso modo. Il mio approccio bilingue non vuole imporre un sistema superiore, ma offrire flessibilità. Capisco esattamente come un cervello italiano elabora le strutture inglesi e adatto il mio coaching alle tue esigenze cognitive e psicologiche.

01
A1 – A2

Foundation

Focus principale

Rompere il ghiaccio e costruire la sicurezza da zero. Costruiamo le fondamenta focalizzandoci su vocaboli essenziali, grammatica pratica e sblocco immediato della comunicazione senza stress.

02
B1 – B2

The Bridge

Focus principale

Eliminare le esitazioni e collegare i pensieri in modo naturale. Lavoriamo su tecniche di riformulazione guidata e semplificazione per superare il "freeze" e eliminare la traduzione diretta dall'italiano.

03

Conversational

Focus principale

Affinare la tua voce per esprimere la tua vera personalità in inglese. Immersione totale al 100%, con idiomi, sfumature e disinvoltura culturale. Le correzioni avvengono in contesto e tramite riformulazione immediata, senza interrompere il flusso comunicativo.

FAQ

Come scopriamo insieme il mio stile di apprendimento?
Durante la chiamata conoscitiva gratuita, esploriamo insieme le tue abitudini di studio, i tuoi blocchi e i tuoi obiettivi. Utilizzo anche strumenti di auto-valutazione per identificare come il tuo cervello elabora meglio le informazioni linguistiche.
Le lezioni si tengono online?
Sì, tutte le sessioni avvengono online via Google Meet, con materiali condivisi su schermo. Questo ti permette di fare lezione comodamente da casa tua, ovunque nel mondo.
Come posso contattarti?
Puoi scrivermi in qualsiasi momento direttamente via email all'indirizzo elisamonetti01@gmail.com. Ti risponderò nel minor tempo possibile!
Come funziona in caso di imprevisti o cancellazione di una lezione?
Nessun problema, gli imprevisti capitano! Ti chiedo solo la cortesia di comunicarmi l'eventuale cancellazione o spostamento almeno 12 ore prima dell'appuntamento. Qualora l'assenza non venga comunicata (no-show) senza alcun preavviso, la lezione verrà considerata come svolta e regolarmente tariffata in caso di recidiva.
Come gestiamo il pagamento e la fatturazione?
Una volta pianificato il nostro primo incontro sul calendario, verrai reindirizzato in automatico alla pagina sicura di Stripe per effettuare il pagamento. Nei giorni successivi riceverai la fattura elettronica (esente IVA ai sensi del regime forfettario).
Il percorso Conversational è rivolto solo a studenti con un livello avanzato?
Assolutamente no! Ogni studente ha la possibilità di scegliere un percorso in "Full Immersion" o un approccio bilingue. Suggerisco l'esperienza puramente conversazionale a partire da un livello consolidato (indicativamente da un B1 in su). Ricorda però che l'obiettivo di ogni mio percorso — anche bilingue — è portarti a parlare in inglese il più possibile: con la modalità bilingue la transizione sarà semplicemente più graduale, dando al tuo cervello il tempo necessario per consolidare le strutture di base senza stress.

Ho imparato l'inglese
usando le mie passioni

Ho iniziato a imparare l'inglese come tutti noi italiani: attraverso anni di sistemi scolastici rigidi che insegnano regole, senza darti la possibilità di trovare la tua voce. Pian piano però l'inglese è diventato il mio rifugio, lo strumento che mi ha permesso di vivere le mie passioni appieno: la musica, il cinema, la lettura, i viaggi — E qui tutto è cambiato.

"L'obiettivo del corso è essere una rampa di lancio. Uno strumento che ti aiuta a trovare la tua strada e il modo di rendere l'inglese parte della tua vita"

Questa esperienza diretta è il cuore del mio metodo. Ti insegno l'inglese come l'ho imparato io: con materiali stimolanti, situazioni reali e dirette, e con i trucchetti che ho appreso da studentessa e insegnante. Il mio motto? Il bilinguismo è ricchezza. Imparare una seconda lingua non è un processo fine a se stesso — è una nuova finestra sul mondo, ti apre la mente e ti offre opportunità che non immagini neanche. Ogni studente è un caso unico: io sono la progettista, creo corsi su misura per adulti e teenager, ma tu sei il copilota — la strada la tracciamo insieme!

Elisa Monetti — English Coach

Una base solida
di professionalità.

Certificazioni

  • TEFL — Qualifi Level 5 in Teaching English as a Foreign Language
  • Laurea in Cooperazione Internazionale e Sviluppo

Esperienza

  • 400+ ore di lezioni individuali
  • Coach su Preply
  • Progettista di corsi per studenti ESL
  • Sales Assistant (Settore Estero) presso HostMilano

Specializzazioni

  • Inglese Conversazionale
  • Business English
  • Aiuto compiti e preparazione esami
  • Idoneità universitarie
  • Preparazione IELTS / Cambridge

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BASIC ENGLISH

"Costruisci le tue basi con zero stress."

Un percorso strutturato con un inizio e una fine ben definiti, ideale per i livelli base che vogliono raggiungere un traguardo chiaro e misurabile. 12 lezioni.

  • Per chi: principianti assoluti (A1–A2) e chi vuole rispolverare l'essenziale
  • 12 lezioni con programma progressivo
  • Risorse didattiche personalizzate
  • Report di progresso finale
Prezzo
€280 · 12 lezioni
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Mini-pacchetto intensivo
HOLIDAY
SEASON

"Prepara le valigie. All'inglese ci pensiamo noi."

Uno sprint altamente pratico e mirato, pensato per viaggi imminenti, preparazione di colloqui di lavoro o eventi specifici. 6 lezioni concentrate.

  • Per chi: chi ha un obiettivo specifico a breve termine
  • 6 lezioni intensive e focalizzate
  • Materiale 100% contestualizzato all'obiettivo
  • Simulazioni pratiche (es. colloqui, viaggi)
  • Il tema cambia con le stagioni ✦
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Come fare pratica con la pronuncia inglese da soli (e senza troppa preparazione)

Ammettiamolo: la pronuncia inglese sa essere una vera sfida. Le regole sono poche, le eccezioni sono tantissime e spesso sembra che ogni parola faccia storia a sé.

Ragazza con cuffie studia inglese al laptop

Sicuramente un'esposizione frequente a film, serie TV, video o musica è essenziale. Ma come fare a usare questi media a tuo vantaggio per iniziare a parlare meglio?

La buona notizia è che non devi per forza essere all'estero per migliorare. Ecco 5 esercizi pratici che puoi fare comodamente da casa, da sola/o, per allenare i muscoli della bocca e sbloccare la tua sicurezza.

Lo Shadowing (Diventa un'ombra)

Shadow in inglese significa "ombra", e questo esercizio consiste proprio nel diventare l'ombra di un madrelingua. Mentre uno speaker parla, tu ripeti le sue parole in contemporanea, a bassa voce o anche solo muovendo il labiale, cercando di imitare il suo ritmo.

Come farlo a casa:

  • TED Talks: sull'app gratuita trovi migliaia di discorsi. Attiva lo script: si evidenzia parola per parola mentre il relatore parla.
  • YouTube: moltissimi video hanno la funzione "Mostra trascrizione", ottima per questo esercizio.
  • Le canzoni: lo strumento più divertente! Canticchiare seguendo il cantante originale è un allenamento pazzesco per l'intonazione e la fluidità.

💡 Non concentrarti sulle singole parole. Cerca di copiare il ritmo generale, la melodia e le pause. Guardare un video in cui si vedono chiaramente le labbra dello speaker ti aiuterà tantissimo.

Write What You Hear (Scrivi ciò che senti)

Un esercizio fantastico per allenare l'ascolto e capire come i suoni si collegano tra loro nella realtà. Le canzoni sono le tue migliori alleate anche qui.

  • Scegli un brano che ti piace e prendi carta e penna.
  • Ascolta e prova a trascrivere il testo sul foglio.
  • Lascia spazi vuoti per le parole che non capisci.
  • Fai più ascolti: ogni passaggio è un'opportunità per aggiungere un pezzo al puzzle.
  • Alla fine, cerca il testo originale online (lyrics) e confrontalo con il tuo.

💡 È un'ottima prova di listening che ti permette di fare l'orecchio a diversi accenti e modi di pronunciare le parole.

Listen and Repeat (Ascolta e ripeti)

Un grande classico, ma funziona sempre. Ascolta una frase di un film o di un video e ripetila subito dopo. Puoi tenere i sottotitoli attivi.

💡 La chiave è l'influsso emotivo: non ripetere le parole in modo robotico, ma emula l'esatta intenzione, l'emozione e il volume dell'attore originale.

You Are the Actor! (Tu sei l'attore)

L'evoluzione del Listen and Repeat. Parlare una lingua straniera, in fondo, somiglia molto a recitare un ruolo!

  • Trova una scena: cerca una brevissima clip di un film (su YouTube Movieclips ne trovi a migliaia).
  • Ascolta e ripeti: blocca il video dopo ogni frase e ripetila ad alta voce.
  • Fai lo shadowing: guarda la clip per intero e segui l'attore muovendo il labiale, imitando ritmo ed enfasi.
  • Entra in scena: togli l'audio, lascia i sottotitoli attivi e recita tu la scena sopra le immagini!

La Lettura Emotiva (Gioca con l'intonazione)

In inglese il ritmo della frase segue regole legate agli accenti (word stress e sentence stress). Di norma le parole con più forza sono le content words — verbi, sostantivi — quelle che danno significato alla frase. Ma l'emozione può cambiare tutto.

Prendi questa frase neutra: "This is the house that Jack built."

  • Sei sorpresa e trovi la casa orribile? → "THIS is the house that Jack built?!"
  • Jack ti sta antipatico e vuoi fare del sarcasmo? → "This is the house that JACK built."

💡 Prendi una frase qualunque e prova a pronunciarla da arrabbiata/o, da gelosa/o, o da super felice. Noterai subito come cambia la musica della tua voce.

Il consiglio dell'English Coach

Ricorda: fare pratica da soli serve a sciogliere i muscoli e a prendere confidenza con la tua "voce inglese". Non farlo con l'ansia di dover essere perfetta/o fin dal primo giorno. Nel mio spazio di studio la regola d'oro è lo zero giudizio: sbagliare è l'unico modo reale per imparare. Quindi sperimenta, gioca con i film e le canzoni e, soprattutto, divertiti!

Quale di questi 5 esercizi proverai per primo oggi?

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"Teacher, perché non traduci?"

Nel mio percorso come insegnante, sono sicura che questa sia stata una delle domande più frequenti tra i miei studenti.

Sfogliare un dizionario

Una delle mie lezioni più recenti riguardava il cosiddetto "evocative language": l'insieme di quelle parole o espressioni che, per la loro stessa natura o musicalità, evocano un suono, un'immagine o una sensazione fisica.

Invece di tradurre meccanicamente i vocaboli sul dizionario, ho dato alla classe una lista di parole e ho fatto sentire loro dei suoni, chiedendo di associarli basandosi sull'istinto. Non era un esercizio basato sulla conoscenza pregressa del vocabolario, ma sull'intuizione, sull'ascolto e sulla musicalità della lingua.

Sono certa che in quel momento diversi studenti si siano chiesti: "Ma perché stiamo usando il nostro tempo per fare questo? Perché la teacher non mi dice semplicemente che 'flickering' è lo sfarfallio intermittente di una lampadina?"

La risposta sta nel fatto che un bravo insegnante sa usare la traduzione quando può portare un beneficio strategico alla lezione, ma allo stesso tempo ha sempre altri dieci metodi migliori "up his/her sleeve" (nella manica).

Quando la traduzione può servire (senza esagerare)

La traduzione non è un mostro da bandire a priori. In una classe monolingua (dove tutti parlano italiano) può rivelarsi utile in contesti molto specifici:

Per chiarire differenze sottili di significato

Come nel caso dei famigerati false friends, dove una parola italiana e una inglese sembrano simili ma significano cose diverse.

Per velocizzare spiegazioni complesse

Evitando il cosiddetto overloading — il sovraccarico di informazioni nella memoria di lavoro dello studente.

Spesso, in questi momenti di stanchezza, possiamo usare a nostro vantaggio i cognates: parole di lingue diverse che condividono la stessa matrice linguistica e, di conseguenza, hanno un significato simile.

Pensa a coppie come family–famiglia, famous–famoso, o delicious–delizioso. Introdurre queste parole durante una spiegazione molto densa è un ottimo modo per alleggerire il carico cognitivo, sfruttando ciò che lo studente sa già senza costringerlo a uno sforzo extra.

Perché, allora, nella maggior parte dei casi la traduzione va evitata?

La risposta scientifica è semplice: al nostro cervello piace stare in attività. Il cervello è progettato per risolvere problemi e ragionare attivamente.

Quando dobbiamo lavorare e fare un piccolo sforzo cognitivo per ottenere un risultato, il cervello prova molta più soddisfazione una volta raggiunto l'obiettivo. Nel momento in cui colleghiamo i puntini e troviamo la risposta corretta, il cervello riceve un vero e proprio picco di dopamina (l'ormone della gratificazione). È proprio questo picco chimico a rendere l'esperienza d'apprendimento davvero memorable, fissandola nella memoria a lungo termine.

E se diamo la risposta sbagliata? Il cervello ne beneficia comunque. Il semplice tentativo di ragionamento crea nuove connessioni sinaptiche e, soprattutto, trasforma l'errore nel momento perfetto della lezione per chiarire i dubbi, esplorando il contesto reale della parola.

La motivazione più profonda, però, risiede nel cuore stesso del metodo comunicativo. Qual è lo scopo principale di una lingua se non esprimere un significato attraverso le parole? Sviluppare l'abilità di farsi comprendere aggirando l'ostacolo, senza l'ossessione di dover tradurre ogni singolo termine nella propria mente, corrisponde letteralmente a imparare la lingua stessa.

Ecco perché il/la teacher non traduce tutto. E, soprattutto, ecco perché nemmeno TU dovresti tradurre sul quaderno ogni singola parola nuova che incontri.

Cosa puoi fare invece di tradurre? (4 alternative pratiche)

La prossima volta che incontri un vocabolo sconosciuto, prova a usare una di queste strategie per allenare il cervello:

Scrivi una micro-definizione con parole tue

Anche semplicissime. L'importante è che crei un'ancora mentale utile per te.

💡 Esempio: Doubt: I don't know for sure.

Crea una frase esempio

Inserisci la parola in un contesto reale che ne renda evidente il significato.

💡 Esempio: I have no doubt. I will pass the test!

Fai un disegno

Se sei una persona visiva, uno schizzo o uno scarabocchio esplicativo accanto alla parola vale più di mille traduzioni.

Scomponi le parole composte

Se ti trovi davanti a un termine lungo, smontalo nei suoi elementi essenziali (morfemi) per decifrarlo.

  • Doubtful → Doubt + -ful (full of) = Full of doubt (pieno di dubbi)
  • UndoubtedlyUn- (l'opposto) + Doubt + -ly (suffisso avverbiale) = "I will undoubtedly pass the test!" (Passerò il test senza ombra di dubbio)
Il consiglio dell'English Coach

Ricorda: queste strategie non servono solo a memorizzare parole — ti insegnano a pensare in inglese. Ogni volta che eviti la traduzione automatica e cerchi invece di costruire un'ancora di senso nella lingua stessa, stai allenando il tuo cervello esattamente come farebbe un madrelingua. È un processo graduale, ma ogni piccolo passo conta.

Quale di queste 4 strategie proverai la prossima volta che incontri una parola nuova?

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Non devi farlo bene,
devi solo provarci!

Voglio raccontarvi un paio di aneddoti personali.

Why not try - tessere Scrabble

Qualche anno fa lavoravo a Milano per la fiera della ristorazione HostMilano. Mentre facevo un giro tra i padiglioni, ho scorto lo stand di un'azienda francese che, nella precedente edizione, era stata vicina di stand della mia azienda.

Ora, una premessa: io il francese non lo parlo più da un pezzo. Non ne ho mai l'occasione e non sono decisamente più fluente come un tempo. Nonostante ciò, quel giorno ho deciso di buttarmi.

Mi sono avvicinata e, con il mio francese decisamente scolastico e arrugginito, ho cercato di spiegare chi fossi e che ci tenevo a salutarli a nome della mia azienda.

Che ve lo dico a fare: feci una figura tremenda! Non solo balbettavo, ma non avevo nemmeno capito che l'uomo con cui stavo parlando non era il referente dell'azienda, e che nel frattempo la gestione era pure cambiata. Dopo i primi due minuti di puro imbarazzo, io e la mia collega siamo scoppiate a ridere, strappando un sorriso anche al "finto referente" con cui avevo passato 5 minuti d'orologio a cercare di spiegarmi.

Perché vi racconto questo? Perché, superato il momento, mi sentii stranamente fiera di me.

Certo, il mio francese era un disastro, ma ero comunque impressionata dal fatto che, dopo anni di totale digiuno, fossi riuscita a mettere in fila una spiegazione coerente. Fu un momento formativo. Da quel giorno decisi di ricominciare a praticare un po' il mio listening, e oggi ho una playlist di bellissime canzoni francesi che canticchio felicemente.

Parlare una lingua straniera è un po' questo: buttarsi, andare a tastoni, tentare e riuscire a farsi capire.


Potrei fare duemila esempi di come il tentativo di "aggirare l'ostacolo" sia stato più formativo di qualsiasi lezione teorica. L'anno scorso, per esempio, lavoravo in Spagna per un'agenzia di viaggi. Io e la mia coinquilina comunicavamo solo in spagnolo. Non vi dico le gag e le scene epiche solo per farle capire che si era rotto il lavandino e che usciva solo acqua fredda!

Oggi ricordo quei momenti con un affetto immenso. Furono proprio quelle situazioni assurde ad aiutarmi, all'inizio, a rompere il ghiaccio con lei, superando ogni barriera linguistica e culturale.

Il bello di imparare sta qui

Il momento in cui sbagli una parola e l'altra persona ti aiuta a trovarla; il momento in cui devi mimare un'azione perché quel verbo proprio non ti viene in mente; l'istante di imbarazzo superato da una sana risata collettiva per una gaffe divertente...

Per me, il bello di imparare una lingua sta tutto qui. Sta in quel "linguaggio condiviso" che crei con qualcuno nel mondo reale. Un linguaggio fatto di gesti, sguardi, toppe improvvisate e risate, e non solo di regole grammaticali perfette. Questa è la comunicazione autentica. Ed è estremamente preziosa perché non serve a dimostrare una "bravura scolastica", ma a creare una connessione reale con un madrelingua, o con qualcuno che sta imparando esattamente come te.

Il consiglio dell'English Coach

Per questo il mio consiglio è uno solo: non abbiate paura di sbagliare. Datevi il permesso di essere dei beginner. È proprio quando l'ostacolo va aggirato con creatività che inizia la vera comunicazione. E l'apprendimento che nasce da quei momenti di vulnerabilità è l'unico che vi resterà impresso per sempre.

Pronto/a a buttarti e provarci?

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Perché non ti correggo ogni singolo errore mentre parli (e come questo sblocca davvero il tuo inglese)

L'apprendimento di una lingua non è né facile né lineare. Quando ci si imbatte in un sistema di comunicazione nuovo, la sensazione più comune è lo smarrimento: da dove si inizia?

Le 3 fasi del percorso d'apprendimento: Foundation, Bridge, Conversational

Per evitare che l'inglese sembri una montagna insormontabile, ho creato per i miei studenti una roadmap indicativa: un percorso diviso in 3 macro-fasi, ognuna con un obiettivo preciso per la tua crescita.

Le 3 fasi del tuo percorso d'apprendimento

Foundation: La Base

L'obiettivo principale qui è uno solo: rompere il ghiaccio. In questa fase impari la grammatica e il vocabolario essenziali, familiarizzando con la struttura della frase.

💡 Il segreto per te: È fondamentale sbloccare la conversazione di base subito. Altrimenti rischierai di vedere l'inglese sempre come una "materia da studiare" e mai come uno strumento reale per comunicare.

The Bridge: Il Ponte

È la fase più delicata. La grammatica si fa più articolata, entrano in gioco modi di dire e phrasal verbs, e il tuo obiettivo diventa collegare i pensieri in modo naturale.

⚠️ La sfida principale: Qui è dove si incontra quasi sempre il classico "freeze" — quel blocco comunicativo dovuto alla mancanza di un termine o al tentativo di tradurre parola per parola dall'italiano.

Conversational: La Via della Conversazione

Attraverso una vera e propria full immersion, affini la formulazione delle frasi e ampli il vocabolario.

🚀 Il tuo traguardo: Familiarizzare con la tua vera "voce inglese" e imparare a non interrompere mai il flusso comunicativo, diventando abile ad aggirare l'ostacolo quando una parola non ti viene.

Il "dietro le quinte": come ti aiuto a superare il freeze senza ansia

Per aiutarti a raggiungere questi obiettivi, a lezione non mi troverai mai a fare la "grammar police" pronta a farti la multa a ogni errore. Interrompere una frase ogni tre parole crea solo ansia e aumenta il rischio di bloccarsi.

Per proteggere la tua sicurezza e la tua fluidità, utilizzeremo insieme due tecniche chiave: la Riformulazione Guidata e la Riformulazione Immediata.

Riformulazione Guidata (Pensata per le fasi Foundation e Bridge)

Quando sei alle prime armi o ti stai arrampicando sul "Ponte", non ti do la correzione pronta in modo meccanico. Lavoriamo in squadra per spingerti all'autocorrezione:

  • Il trucco della parola chiave: Se ti blocchi, ti do una singola parola e ti chiedo di ricostruire la frase attorno ad essa.
  • Le Keywords a lavagna: Durante i momenti di impasse, ti indico visivamente alcune parole chiave per darti l'appiglio giusto senza suggerirti la frase intera.
  • Capire la "ratio" della lingua: Usiamo un pizzico di bilinguismo per smontare la logica inglese e farla diventare naturale per la tua mente.

💡 Esempio: Prendiamo la parola bedside table (comodino). Anziché impararla a memoria, la scomposizione guidata diventa: Table (tavolo) ➔ TO the SIDE (al lato) ➔ of the BED (del letto). Da quel momento, non la dimenticherai più.

Riformulazione Immediata (Pensata per la fase Conversational)

Man mano che il tuo percorso diventa più fluido, mantenere vivo il flusso della conversazione diventa la priorità assoluta. Ecco perché a questo punto le correzioni "formali" più corpose vengono posticipate a fine lezione.

Durante il dialogo, invece, applico la Riformulazione Immediata: correggo la tua frase riproponendola al volo all'interno del discorso (spesso sotto forma di domanda o commento naturale), senza fermare la tua esposizione.

Esempio reale a lezione:

  • Tu: "Yesterday I went at the gym with my husband."
  • Io (senza interromperti): "Oh, really? You went TO the gym yesterday? How was the workout?"
  • Il tuo cervello: Assimila la preposizione corretta (went TO) mentre tu continui a rispondere ed esprimi il tuo pensiero senza esserti mai fermato!

Cosa cambia per te?

Vedere la lezione sotto questa luce ti permette di fare tre cose fondamentali:

Eliminare la paura di sbagliare

L'errore non è un voto negativo, ma un punto di partenza per trovare una strada alternativa.

Sconfiggere il freeze

Impari che non serve conoscere ogni singola parola del dizionario per farsi capire.

Parlare in modo naturale

Il tuo cervello smette di tradurre e inizia finalmente a "pensare" in inglese.

💬 Ti ci riconosci?

Qual è la fase d'apprendimento in cui ti senti attualmente e qual è la difficoltà che ti fa bloccare più spesso quando parli?

Vuoi scoprire insieme in quale fase sei e come sbloccarti?

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4 Esercizi di Free Speaking per Fare Pratica in Inglese (Worksheet Incluso!)

Perché è così importante fare free speaking a lezione (e non solo)?

4 esercizi di free speaking

La maggior parte delle lezioni di inglese è fortemente strutturata: c'è un tema ben preciso, una regola grammaticale da applicare e un elenco di vocaboli da inserire. È un passaggio molto utile, certo, ma ha un limite: nella vita reale non esiste un copione! La comunicazione reale è fatta al 99% di improvvisazione.

Il free speaking serve proprio a questo: a capire cosa funziona davvero nel tuo inglese, quali blocchi emergono e dove serve intervenire.

Ecco 4 esercizi di conversazione libera che propongo spesso ai miei studenti per sbloccare il parlato, superare l'ansia da prestazione e imparare a ragionare direttamente in inglese.

Gli esercizi

Would You Rather? (La Regola delle 3 Frasi)

Il gioco è un grande classico: ti vengono presentate due opzioni opposte e devi sceglierne una (es. "Would you rather eat pizza every day or never eat it again?").

Per evitare le classiche risposte a una sola parola, applico sempre la mia Three-Sentence Rule (La Regola delle Tre Frasi). A qualsiasi domanda devi rispondere seguendo questa struttura:

  • La Scelta: Dichiari subito la tua preferenza.
    "I'd rather eat pizza every day than never eat it again."
  • La Motivazione: Spieghi il perché.
    "Because I am Italian, and pizza has a strong cultural importance to me."
  • L'Esempio o la Conseguenza: Porti un dettaglio personale o un'implicazione pratica.
    "For example, here in Italy, almost every birthday party takes place in a pizzeria!"

💡 Perché funziona: Oltre a consolidare la struttura Would you rather / I'd rather, ti costringe ad allungare la risposta in modo naturale. È l'esercizio perfetto per rompere il ghiaccio e vincere la timidezza iniziale.

Sentence Ladder (La Scala delle Frasi)

Questo esercizio serve a prendere confidenza con la struttura della frase inglese, imparando ad allungarla un pezzo alla volta senza perdere il filo logico.

Si parte da una frase semplicissima basata sullo schema Soggetto + Verbo + Oggetto (SVO):

👉 I eat an apple.

L'obiettivo è arricchire questo "scheletro" aggiungendo 5 informazioni progressive, sistemando l'ordine delle parole man mano che la frase si allunga:

  • Why? (Motivazione): I eat an apple because I am hungry.
  • When? (Tempo): In the morning, I eat an apple because I am hungry.
  • Detail (Descrizione): In the morning, I eat a red apple because I am hungry.
  • Quantifier (Quantità): In the morning, I eat two red apples because I am hungry.
  • Feeling (Emozione/Opinione): In the morning, I eat two red apples because I am hungry. I really love apples!

💡 Perché funziona: L'inglese richiede un ordine delle parole molto rigido (es. l'aggettivo prima del nome, i complementi di tempo all'inizio o alla fine). La Sentence Ladder è fantastica per i livelli iniziali perché guida lo studente nella costruzione di frasi complesse in modo controllato, e lo aiuta a familiarizzare con la struttura dell'inglese.

Survival Challenge: Desert Island (o Zombie Apocalypse)

Un grande classico del pensiero critico: sei su una nave che sta affondando e stai per finire su un'isola deserta. Puoi salvare soltanto 5 oggetti da un elenco a disposizione.

Il tuo compito? Discutere con il tuo partner di studio, analizzare i pro e i contro di ciascun oggetto e negoziare finché non trovate un accordo sui 5 strumenti indispensabili per sopravvivere.

Variante Pop: C'è un'apocalisse zombie in corso. Avete a disposizione solo 5 oggetti casuali: quali scegliete e come li userete per salvarvi la pelle?

💡 Perché funziona: Sposta il focus dalla forma al contenuto. Non stai più pensando "sto parlando in inglese", ma "devo convincere il mio compagno che la torcia è più utile del coltello". È il modo migliore per sviluppare la fluidità spontanea.

Devil's Advocate (L'Avvocato del Diavolo)

Fare "l'avvocato del diavolo" significa sostenere una tesi e andare contro un'idea, a prescindere da quale sia la tua reale opinione.

Si gioca in coppia. Viene fornita un'affermazione (es. "Human teachers will be replaced by AI") e a ciascun giocatore viene assegnata a sorte una posizione:

  • ATTACK: Devi smontare l'affermazione.
  • DEFEND: Devi difenderla a spada tratta.

La tua opinione personale non conta: devi trovare argomentazioni coerenti per sostenere il ruolo che ti è stato assegnato e rispondere agli attacchi dell'avversario.

💡 Perché funziona: È l'esercizio definitivo per i livelli B1/B2. Ti insegna a strutturare un discorso argomentativo avanzato e a praticare tutte le espressioni utili per esprimere disaccordo ("I see your point, but...", "That might be true, however...").

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Questi sono solo 4 dei tanti esercizi che uso ogni giorno a lezione per aiutare i miei studenti a sbloccarsi. E la notizia fantastica è che puoi farli anche da solo/a (magari usando un'IA per farti fare da partner di conversazione!).

Per aiutarti a mettere subito in pratica quello che hai letto, ho preparato uno Student Worksheet in PDF pronto da scaricare con le schede pronte per tutti e 4 gli esercizi.

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